Tempeste magnetiche in arrivo: a rischio le comunicazioni?

15 Mag
Tempeste magnetiche in agguato nel 2013

Tempeste magnetiche in agguato nel 2013

Satelliti, comunicazioni e voli aerei in pericolo. Le tempeste solari che alla fine di maggio si potrebbero abbattere sulla Terra minacciano di causare molti disagi. Black out elettrici, anomalie, interferenze sono sempre in agguato in questi frangenti. Come quando nel Nord del Canada una tempesta solare mandò in tilt l’intero sistema elettrico di diverse città.

Gli scienziati hanno recentemente scoperto che nell’emisfero Sud del Sole «si sta risvegliando una certa attività – spiega Mauro Messerotti, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dalla XVII International Space Conference tenutasi a Roma al parco dei Principi -. Fino ad ora sotto esame c’era solo la parte Nord. In ogni caso l’attuale fase dovrebbe chiudersi nel 2019».

Oggi la tecnologia «ci fornisce l’opportunità di comprendere meglio il comportamento della nostra stella e quindi di prendere quelle precauzioni che ci possono evitare alcuni guai» spiega Messerotti. Molti sono gli inconvenienti che le tempeste magnetiche, create da sciami di particelle scagliati dal Sole verso la Terra, possono causare. Alcuni aerei di linea potrebbero dover cambiare la rotta compiendo lunghi tragitti per non passare sui Poli ed evitare così di far assorbire radiazioni all’equipaggio che fa frequentemente quel percorso. Essere investiti da queste radiazioni significa sottoporsi a una dose equivalente a quella che si potrebbe assorbire con tra i 10 e i 50 esami radiologici con le apparecchiature disponibili negli anni sessanta.

Le tempeste magnetiche sono un problema serio anche per i satelliti in orbita, che rischiano una sorta di corto circuito capace di metterli fuori uso. Se venissero colpiti quelli per le telecomunicazioni o quelli Gps per il posizionamento, le conseguenze sulla Terra sarebbero notevoli. I satelliti colpiti dalle radiazioni potrebbero inviare dati distorti e diventare così inutili.

Messerotti ritiene che il Sole vada ‘sorvegliato’, ricostruendone la storia. Fino a oggi, sono state raccolte informazioni su circa 40 cicli, della nostra stella, ognuno dei quali ha la durata di 11 anni. Accanto ai  satelliti per l’osservazione del Sole già attivi, nel 2017 l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di lanciare il Solar Orbiter, che fornirà ulteriori dati.

 

[via La Sestina]

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Ecco Asha 501, lo smartphone da 99 dollari

10 Mag
Il nuovo Asha 501

Il nuovo Asha 501

Avanzato e accessibile. Sviluppato soprattutto per i mercati in via di sviluppo. Si tratta di Asha 501 il nuovo smartphone entry level presentato in India da Stephen Elop, CEO di Nokia. Asha, che in hindi significa “speranza”, costerà appena 99 dollari e secondo l’azienda sarà un salto in avanti per tutta la categoria.

Il design è ispirato ai Lumia di ultima generazione, soprattutto al 620, con linee arrotondate e colori accesi. Il display touch è da 3 pollici. Grazie a Smarterphone acquisita nel 2011, Nokia ha dato vita con il 501 ad Asha Platform, a un’esperienza incentrata sulle gesture e in particolare sullo swipe, il movimento verticale od orizzontale del pollice sullo schermo per passare da una finestra all’altra o far scorrere le pagine. Basta un doppio tocco sullo schermo, ha mostrato la dimostrazione sul palco, per attivare il 501 senza dover ricorrere a tasti hardware.

Tra le sue caratteristiche c’è la fastlane, una centro notifiche avanzato, che raggruppa in ordine cronologico gli appuntamenti recenti nel calendario e le informazioni raccolte all’Asha. Da qui basterà un colpo con il dito verso sinistra per passare alla schermata delle app, che vedrà già incluse nel sistema operativo Twitter, Facebook, LinkedIn e Foursquare (Here Maps è in arrivo). I giochi scaricabili sono al momento circa una quarantina di EA e Gameloft.

Le specifiche tecniche del prodotto sono modeste, ma funzionali al suo utilizzo e compatibili con piani tariffari economici. L’Xpress Browser di Asha è capace di risparmiare fino al 90% dell’utilizzo dei dati rispetto ai browser concorrenti. La sua autonomia dichiarata è di 17 ore di conversazione o 48 giorni di standby.

Raggiungerà 90 Paesi in tutto il mondo. Uscirà ufficialmente a giugno e in Italia dovrebbe arrivare nei negozi durante l’estate.

 

[via La Sestina]

Ecco la lista dei 100 siti che si dovrebbe conoscere

9 Apr
Ted, l'organizzazione senza scopo di lucro che ha rivelato al mondo il primo Macintosh e il primo Cd-Rom

Ted, l’organizzazione senza scopo di lucro che ha rivelato al mondo il primo Macintosh e il primo Cd-Rom

Il blog delle Ted Conference, organizzazione che riunisce le menti più innovative del pianeta, ha pubblicato un elenco di 100 siti che bisognerebbe assolutamente frequentare o di cui almeno saperne l’esistenza.

Ted sta per Technology, Entertainment & Design ed è nato negli Stati Uniti nel 1984. Da questa comunità di talenti è nato il mensile Wired e il Laboratorio dei media del Massachusetts Institute of Technology, l’istituzione che ha ancora oggi il ruolo di acceleratore dell’era digitale. Ne fanno parte da Gordon Brown al cantante degli U2 Bono Vox, dal regista James Cameron fino a Bill Gates.

Un primo elenco di siti era stato pubblicato nel 2007, ma nel giro di cinque anni sono cambiate molte cose . Ce ne è per tutti i gusti, dalla scienza alla tecnologia, dalla letteratura ai media e alla cultura, la politica, l’attualità, il business e  l’e-commerce.

Questo è il link per scoprirli tutti: lista

Nello spazio per risolvere l’enigma della materia oscura

4 Apr
AMS studia gli enigmi dell'Universo

AMS studia i misteri dell’Universo

Altri universi fatti di antimateria, questa è la possibilità che aprono i dati raccolti dal rilevatore Ams-02 montato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss).

Che l’antimateria esistesse era cosa nota, l’avevano dimostrato studiosi come Piergiorgio Picozza, ma che fosse abbondante come rileva questa nuova ricerca non era previsto.

Ams-02 è stato portato in orbita nel maggio 2011 dallo shuttle Endeavour, con a bordo l’astronauta Roberto Vittori. Si tratta del primo rilevatore di grande capacità mai costruito. Questa tecnologia per studiare l’antimateria era stata collaudata con Ams-01, agganciato a un altro precedente volo dello shuttle. Le particelle «anti» possono essere studiate solo nello spazio, perché, pur trovandosi nei raggi cosmici che piovono sulla Terra, prodotte da stelle calde come il Sole, vengono alterate nell’impatto con l’atmosfera.

La ricerca nasce da una collaborazione internazionale alla quale partecipano insieme anche Cina e Stati Uniti, oltre che l’Europa, dove al Cern di Ginevra è situato il centro di controllo.

L’Agenzia spaziale italiana ha lavorato attivamente sia alla realizzazione del rilevatore, con le ricerche dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, che alla guida dell’esperimento, del quale è coordinatore il fisico Roberto Battiston e portavoce il Nobel Samuel Ting.

In un anno e mezzo di studio Ams ha registrato 25 miliardi di eventi. Inclusi 400 mila positroni con energia tra 0,5 e 350 GeV (miliardi di elettronvolt), ossia elettroni con una carica elettrica positiva invece che negativa come accade nella normale materia. Questa è la caratteristica dell’antimateria, per questo se viene in contatto con la materia le due si annientano.

La grande quantità di positroni rilevata dall’esperimento è ancora un enigma. Potrebbe essere il segnale della materia oscura, ha affermato Ting, che riempie il 23 per cento dell’universo, ed composta di particelle elementari la cui massa è molto maggiore di quel che si pensava, almeno 4 o 6 volte la massa del bosone di Higgs, da poco scoperto a Ginevra dopo 50 anni di ricerche.

Ma la quantità di positroni potrebbe anche derivare ad esempio dalle pulsar, ossia una stella di neutroni rotante e pulsante. Un corpo incredibilmente denso con la massa simile a quella della Terra confinata in una sfera di 10 chilometri, spiega Battiston.

Solo la continuazione delle ricerche potrà rispondere alle domande degli scienziati, portando forse alla scoperta di anti-nuclei di carbonio, elio oppure ossigeno che darebbero la prova dell’esistenza di altri universi fatti di antimateria.

A un passo dal cielo con Street View

19 Mar

Esplorare le più alte vette del mondo senza muoversi da casa, ora si può. Grazie a Street View di Google si possono visitare virtualmente cime come il Monte Elbrus in Russia, il Kilimanjaro in Tanzania, un vulcano spento noto come il Tetto d’Africa, l’ Aconcagua in Sud America e l’ Everest Base Camp del Nepal. Le immagini, spiega Wired.it,  sono state realizzate usando una fotocamera digitale montata su un treppiedi con un obiettivo fisheye.

Kilimanjaro, Tanzania. Rifugio Moir.

Kilimanjaro, Tanzania. Rifugio Moir

Everest, Tibet.

Everest, Tibet

Elbrus, Russia

Elbrus, Russia

Aconcagua, Argentina

Aconcagua, Argentina

 

 

 

 

Pope Alarm, il servizio che ti avverte dell’elezione del Papa!

11 Mar
"La sveglia che avverte dell'elezione del Papa"

“La sveglia che avverte dell’elezione del Papa”

Stanno spopolando applicazioni e siti sul Conclave che inizierà martedì 12 marzo ed eleggerà il successore di Benedetto XVI. Tra le tante iniziative cè ne una adatta a tutti quelli che hanno il timore di perdersi lo storico attimo della fumata bianca che, uscendo dal comignolo della Cappella Sistina, annuncerà la scelta del nuovo Papa.  Si tratta di www.popealarm.com, un sito internet tramite il quale, registrandosi si verrà avvertiti in tempo reale, con un messaggio di testo sul cellulare (solo per USA e Canada), o un’e-mail, appena il fumo del camino diventerà bianco. Bisogna registrarsi in fretta però, perché la proposta ha riscosso un successo immenso, tanto che sul sito è comparsa la seguente avvertenza: “A causa del numero eccezionale di registrazioni, non siamo in grado di garantire messaggi di testo – sui cellulari, ndr – per ulteriori iscrizioni in questo momento”. Comunque, “stiamo ancora raccogliendo i numeri”, e successivamente gli amministratori aggiorneranno la situazione per i telefonini. Nessun problema invece per le notifiche via e-mail.

Conclave 2.0 – I Cardinali più seguiti su Twitter

10 Mar
L’account Twitter della “Sede Vacante”

L’account Twitter della “Sede Vacante”

Quando il Conclave sarà iniziato i cardinali elettori non potranno più utilizzare nessuno strumento di comunicazione, per il vincolo di segretezza che ne regola da secoli lo svolgimento. Se nel 1903, a mettere in pericolo la riservatezza del Conclave fu il telefono, che fece per la prima volta la sua irruzione nei Sacri Palazzi, in quello che sta per iniziare sarà Twitter. Nell’attesa di chiudersi nella Cappella Sistina infatti, sono diversi i porporati 2.0 che cinguettano dal Vaticano raccontando ai propri follower queste importanti giornate.

Anche Benedetto XVI aveva da poco aperto un account su Twitter @Pontifex, in nove lingue, che dopo la sua abdicazione è stato svuotato. I tweet sono stati archiviati sul sito news.va. Il profilo, rinominato ‘Sede vacante’ è in attesa che sia eletto il successore di Ratzinger che ne prenderà possesso.

Il 6 marzo anche la Segreteria di Stato della Santa Sede ha attivato un profilo ufficiale @TerzaLoggia.

Ecco quali sono i Cardinali con un account Twitter, in ordine di follower:

Timothy Dolan (USA)

@CardinalDolan – Arciv. di New York – 91.513 follower

Gianfranco Ravasi (Italia)

@CardRavasi – Pres. del Pontificio Cons. della Cultura – 43.350 follower

Odilo Pedro Scherer (Brasile)

@DomOdiloScherer, Arciv. di San Paolo – 27.222 follower

Angelo Scola (Italia)

@angeloscola (account sospeso dal 2 marzo) – Arciv. di Milano – 18.710 follower

Sean Patrick O’Malley (USA)

@CardinalSean – Arciv. di Boston – 13.328 follower

Peter Turkson (Ghana)

@TurksonCardinal – Pres. del Pontificio Cons. della Giustizia e della Pace – 5.775 follower

Wilfrid Napier (Sud Africa)

@CardinalNapier – Arciv. di Durban – 5.564 follower

Rubén Salazar Gómez (Colombia)

@CardenalRuben – Arciv. di Bogotá –  5.350 follower

Norberto Rivera Carrera (Messico)

@primadodemexico – Arciv. di Città del Messico – 4.362 follower

Lluís Martínez Sistach (Spagna)

@sistachcardenal – Arciv. di Barcellona – 4.101 follower

Roger Michael Mahony (USA)

@CardinalMahony – ex Arciv. di Los Angeles – 3.632 follower

Nicolás de Jesús López Rodríguez (Repubblica Dominicana)

@CardenalLopez – Arciv. di Santo Domingo – 3.497 follower

José Francisco Robles Ortega (Messico)

@cardenalrobles  – Arciv. di Guadalajara – 2.534 follower

Luis Antonio Tagle (Filippine)

@AntonioTagle – Arciv. di Manila – 1.984 follower

Willem Jacobus (Wim) Eijk (Olanda)

@Eijk – Arciv. di Utrecht – 1.174 follower

Donald William Wuerl (USA)

@CardinalWuerl – Arciv. di Washington – 1.129 follower

Dominik Duka (Repubblica Ceca)

@dominikduka – Arciv. di Praga – 596 follower

Jean-Louis Pierre Tauran (Francia)

@CardTauran – Pres. del Pontificio Cons. per il Dialogo Inter-Religioso – 488 follower

Tarcisio Bertone (Italia)

@CardinalBertone – ex Segretario di Stato – 400 follower

Carlos Amigo Vallejo (Spagna)

@AmigoVallejo – Arciv. emerito di Siviglia – 341 follower

Christoph Schönborn (Austria)

@KardinalWien – Arciv. di Vienna – 5 follower (account privato)

Sono particolarmente seguite anchele pagine Facebook di alcuni Cardinali, raccolte in una lista da Antonio Spadaro SJ.

Uno di loro potrebbe essere il prossimo Papa.

Le migliori app per seguire il Conclave

9 Mar
I cardinali riuniti in Conclave nella Cappella Sistina

I cardinali riuniti in Conclave nella Cappella Sistina

Da martedì 12 marzo tutto il mondo osserverà il cielo sopra la Cappella Sistina, nell’attesa che una fumata bianca comunichi che i cardinali elettori, riuniti in Conclave, hanno scelto il successore di Benedetto XVI. Negli store digitali si stanno moltiplicando applicazioni che permettono di conoscere le biografie dei porporati, i papabili, le modalità di elezione e avere news in tempo reale. Ecco le più interessanti:

FC Conclave LIVE – L’app di Famiglia Cristiana per seguire in diretta gli eventi legati alle dimissioni di papa Benedetto XVI e alla elezione del suo successore. Contiene notizie, approfondimenti, foto, video, interviste e notizie in diretta, frutto del lavoro di una redazione di vaticanisti. [Gratis]

VaticanInsider – Un progetto del quotidiano La Stampa, dedicato all’informazione globale sul Vaticano, l’attività del Papa e della Santa Sede, la presenza internazionale della Chiesa cattolica e i temi religiosi. E’ un organo indipendente multimediale, prodotto in tre lingue, italiano, inglese e spagnolo, diffuso attraverso il sito vaticaninsider.lastampa.it. Si avvale di uno staff di qualificati vaticanisti, affiancati da alcune delle più prestigiose firme internazionali nel campo dell’informazione vaticana e religiosa. [Gratis]

Pope Election 2013 – Un’applicazione per seguire il Conclave e l’elezione del nuovo Papa in tempo reale. Contiene le ultime notizie, dettagliate biografie dei maggiori contendenti, una storia del papato, degli ultimi conclavi e un Twitter Cloud i più recenti trend sull’argomento, quote e possibilità di elezione. [€ 0,89]

Conclave – Attraverso quest’app è possibile assistere in diretta all’elezione del nuovo Papa, seguendo in video il tradizionale segnale di fumo bianco che uscirà dal camino della Cappella Sistina una volta che i cardinali si saranno accordati sul nome del successore di Joseph Ratzinger. [Gratis]

Conclave Alert – Una app che permette di controllare il flusso di tweet sull’elezione del Papa, in 6 lingue diverse (inglese, spagnolo, francese, tedesco, italiano e portoghese) concentrandosi esclusivamente su quelle notizie che stanno registrando una dinamica significativa all’interno della rete e organizzando i tweet in ‘grappoli’ d’informazioni. Il servizio deriva da una piattaforma costruita in collaborazione con Telpress per il monitoraggio dei tweet per conto delle aziende clienti. [0,89 euro]

The Pope AppE’ una applicazione rilasciata dal Pontifical Council for Social Communications, che permette di seguire in diretta gli eventi e accedere a tutti i documenti ufficiali relativi al Papa, oltre che ai luoghi più importanti del Vaticano, attraverso delle webcams dislocate in Piazza San Pietro che trasmettono immagini in ogni momento. [Gratis]

ConclaveNewsPermette di leggere notizie, selezionate da tutta la rete, sullo svolgimento del Conclave e condividerle via sms, email, Facebook, Twitter, WhatsApp e ogni applicazione installata sul tuo dispositivo. [Gratis]

C’è poi anche Popealarm, un servizio che avvisa via sms o email al momento della fumata bianca.

 

 

 

 

 

Addio Hotmail, benvenuto Outlook!

22 Feb

Outlook.com HotmailHotmail scompare, si rinnova e si trasforma in Outlook.com. Microsoft ha testato sul campo il nuovo provider di posta elettronica online, da non confondere con il client omonimo inserito da anni in Microsoft Office. Il 18 febbraio, finita la fase di preview, gli utenti Hotmail, attraverso il blog ufficiale, sono stati invitati a provare Outlook.

Un passaggio definitivo in realtà, più che una prova, visto che nonostante non sia specificato, non c’è la possibilità di tornare alla vecchia interfaccia.

La procedura è veloce, e permette di conservare tutti i dati, compresa la posta elettronica, i contatti e le opzioni della vecchia casella Hotmail. Anche l’indirizzo email non subisce cambiamenti e rimane lo stesso. Chi aveva indirizzi come nome.cognome@hotmail.it/com continuerà a ricevere posta normalmente, ma vi accederà attraverso il login di Outlook.com. Nei prossimi mesi Microsoft upgradera automaticamente milioni di account dalla vecchia Hotmail al nuovo Outlook.com.

La nuova casella ha una grafica in linea con il nuovo stile Windows 8, pensata espressamente per i device mobili, pur mantenendo una certa continuità con quella classica di Hotmail. Sulla sinistra c’è una barra con le varie cartelle (inbox, junk, mail inviate, ecc.) e i nuovi messaggi vengono evidenziati con un testo azzurro che li rende facilmente individuabili al primo sguardo. Caratteristica interessante: lo spazio a disposizione è virtualmente illimitato (salvo che la casella non cresca troppo velocemente).

Tra le novità principali rispetto a Hotmail c’è la visualizzazione, accanto alle email ricevute, del numero della quantità di messaggi presenti in coda nello stesso scambio. Ci sono poi due nuove voci per ordinare le email: per conversazione e per dimensioni. Outlook.com include inoltre la funzione Sweep (organizza), per eliminare o archiviare con un unico click tutte le mail provenienti dallo stesso mittente. Tramite questa opzione sarà possibile programmare una pulizia periodica della casella, una funzione utilissima per chi riceve molte offerte commerciali e newsletter. Altra innovazione è quella che da la possibilità di recuperare gli ultimi messaggi cancellati. Da notare anche la presenza di ads meno invasivi. Outlook.com è poi ben integrato con Skype e i social network, gli status update dei propri contatti sono visibili insieme alle email.

Magari la grafica minimal non piacerà a tutti e le nuove funzioni richiederanno un po’ perché gli utenti meno esperti vi si abituino, ma Outlook.com merita lo sforzo. Questa nuova creatura di dell’azienda di Bill Gates rappresenta un’ottima alternativa a competitor come Gmail.com.

Ecco le applicazione più utili per gli sciatori

11 Feb
Applicazioni per sciare in tranquillità

Applicazioni per sciare in tranquillità

Tutto quello che avete bisogno di sapere per andare a sciare in tranquillità è nel vostro smartphone. Vi basta scaricare le applicazioni giuste. Dal meteo, alle condizioni della pista, alla presenza della neve, le informazioni indispensabili a ogni appassionato dello sci sono in alcune app disponibili per i principali sistemi operativi per mobile.

iNeveItalia, permette di ricevere il bollettino neve costantemente aggiornato dalle società di gestione delle strutture e conoscere in tempo reale le previsioni meteo di oltre cento 100 località turistiche, le condizioni delle piste e le mappe dei principali impianti italiani. Per Apple, gratis.
Neve & Sci Info, attraverso la geolocalizzazione consente di individuare le piste più vicine e di conoscere la condizione meteorologica di circa 2 mila stazioni sciistiche, tra cui Cortina d’Ampezzo, Cervinia e Livigno. Per Android ed Apple, gratis.
Dove sciare,  consente di conoscere la velocità delle nostre discese e l’altitudine a cui ci troviamo. Dati che possono essere condivisi su Facebook. Si riceveranno inoltre, costantemente, informazioni sulle ultime novità delle stazioni sciistiche italiane e straniere. Per Apple, gratis.
Sci Tracks, ci informa su quanto tempo abbiamo sciato, le distanze percorse e la velocità massima raggiunta su sci e snowboard. Per Apple, € 0,89.
Kit per sciatori, permette di sapere quanti chilometri abbiamo percorso, nonché la nostra velocità, avvisandoci quando superiamo quella massima impostata. Consente anche di visualizzare la mappa del nostro itinerario. Per Android, € 0,99.
Maps 3D, tiene traccia grafica del nostro percorso e ci guida su strade, sentieri e pendii con le sua mappe tridimenzionali. Per Apple, € 2,69.
Altimetro, con una grafica degna di uno strumento professionale ci informa dell’altitudine alla quale ci troviamo. Per Android, Apple e Windows Phone, gratis.
Mountain Explorer, inquadrando le cime intorno a noi con la fotocamera dello smartphone, quest’app ci permette di sapere, grazie alla realtà aumentata, il loro nome e la loro altezza. Per Android, € 3,49.
Ski School, per conoscere trucchi e suggerimenti che aiutano a sciare meglio. Per Apple e Windows Phone, € 4,49.

iSkiPass, la prima applicazione per l’acquisto degli skipass dal proprio cellulare. Basta registrarsi, dopodiché sarà possibile  visualizzare l’elenco dei comprensori sciistici e acquistare gli skipass. Per Apple, gratis.

Sports Tracker, l’app permette di monitorare le nostre performance sportive, conservando tutti i dati rilevati, come velocità, calorie bruciate, altitudine media degli itinerari percorsi, in una sorta di diario personale. Informazioni che è possibile condividere su Facebook con i nostri amici. Per Android, gratis.

Ski Europe, un navigatore satellitare, che indica dove ci troviamo e ci guida fino a dove dobbiamo arrivare, mostrandoci impianti e piste da percorrere. Sono segnalati i livelli di difficoltà e c’è la possibilità di condividere tutto attraverso Facebook. Per Apple, € 0,89.
Adesso non dovete fare altro che prenotare la settimana bianca.
Gabriele Principato